Descrizione
Nel prossimo mese di marzo domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, si svolgeranno le consultazioni del referendum popolare confermativo della legge costituzionale denominata "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare" , approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.253 del 30 ottobre 2025.
Il quesito referendario:
«Approvate il testo della legge costituzionale concernente "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare" approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025 ?»
Si potrà votare in entrambe le giornate:
domenica 22 marzo dalle ore 7 alle ore 23
lunedì 23 marzo dalle ore 7 alle ore 15
Potranno votare per il referendum elettrici ed elettori italiani residenti a Verbania o iscritti all'Aire, l'anagrafe dei residenti all'estero.
Chi può votare
1) CITTADINI RESIDENTI IN VERBANIA, ISCRITTI NELLE LISTE ELETTORALI E MAGGIORENNI
Possono votare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del Comune e che avranno compiuto il 18° anno di età il 22 marzo 2026.
2) CITTADINI ISCRITTI ALL'A.I.R.E.
I cittadini italiani residenti all’estero, iscritti nelle specifiche liste elettorali, votano per corrispondenza. Con questo obiettivo è istituita una circoscrizione Estero, prevista dall’articolo 48 della Costituzione.
La Circoscrizione estero è suddivisa in quattro ripartizioni: Europa, compresi i territori asiatici della federazione russa e della Turchia; America meridionale; America settentrionale e centrale; Africa, Asia, Oceania e Antartide.
Il voto per corrispondenza degli italiani all’estero è previsto anche per i referendum abrogativi e confermativi, disciplinati rispettivamente dagli articoli 75 e 138 della Costituzione.
Non possono votare per corrispondenza gli elettori italiani residenti in Stati con i quali il Governo italiano non ha potuto concludere accordi per garantire che il diritto di voto si svolga in condizioni di eguaglianza, di libertà e di segretezza, oppure in Stati la cui situazione politica o sociale non garantisce, anche temporaneamente, l’esercizio del diritto di voto secondo tali condizioni.
Dove si verifichino queste situazioni che non consentono l’esercizio del voto per corrispondenza, vengono adottate le misure organizzative per dare la possibilità ai cittadini italiani residenti in tali Stati di votare in Italia. A tali elettori viene inviata, da parte dei comuni nelle cui liste sono iscritti, una cartolina con l’avviso relativo alla data e agli orari per l’esercizio del voto in Italia.
A tal fine, si raccomanda di controllare e regolarizzare la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso l’Ufficio consolare competente
Per gli elettori residenti all’estero che intendano votare in Italia, il 22 e 23 marzo 2026, si evidenzia in ogni caso che è necessario far pervenire l’OPZIONE all’Ufficio consolare non oltre i dieci giorni successivi a quello dell’indizione delle votazioni dunque entro il 24 gennaio 2026. Tale comunicazione può essere scritta su carta semplice e – per essere valida – deve contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, accompagnata da copia di un documento di identità del dichiarante. La scelta di votare in Italia può essere successivamente REVOCATA con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro la stessa data prevista per l’esercizio dell’opzione.
3) CITTADINI ITALIANI TEMPORANEAMENTE ALL'ESTERO
Possono essere ammessi al voto anche i cittadini temporaneamente domiciliati all’estero per un periodo di almeno tre mesi per motivi di lavoro, studio o cure mediche. Per partecipare al voto per corrispondenza questi cittadini devono presentare apposita istanza al proprio Comune di residenza entro il trentaduesimo giorno antecedente la data di svolgimento della consultazione elettorale in Italia Con le stesse modalità possono votare i familiari conviventi con i predetti connazionali. L’opzione sottoscritta dall’elettore e corredata di copia di valido documento di identità, deve pervenire al comune di iscrizione elettorale (e NON quindi agli uffici consolari) entro il trentaduesimo giorno antecedente la data di svolgimento della consultazione elettorale in Italia. La richiesta è revocabile entro il medesimo termine, ovvero entro il 18 febbraio 2026 i ed è valida per un’unica consultazione.
L’opzione può essere inviata:
- per posta ordinaria all’indirizzo Comune di Verbania, Piazza Garibaldi 15 - 28922 Verbania
- per e-mail all’indirizzo elettorale@comune.verbania.it
- per pec all’indirizzo istituzionale.verbania@legalmail.it
- a mano al Comune, anche da persona diversa dall’interessato
La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’ufficio consolare (Consolato o Ambasciata) competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (ovvero di trovarsi per motivi di lavoro, studio o cure mediche in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale; oppure, di essere familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni [ai sensi del comma 1 dell’Art. 4-bis della citata L. 459/2001]).
La dichiarazione va resa ai sensi degli Articoli 46 e 47 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (Art. 76 del citato D.P.R. 445/2000).
MAGGIORI INFORMAZIONI SUL REFERENDUM, E RISPOSTE A EVENTUALI QUESITI, SI TROVANO SUL SITO DEL MINISTERO DEGLI INTERNI
Voto assistito, voto a domicilio, voto in ospedale e in case di cura
IL VOTO ASSISTITO
La legge 17/2003 permette di annotare in modo permanente il diritto al voto assistito, mediante l'apposizione di un timbro sulla tessera elettorale (timbro AVD), nel rispetto delle disposizioni vigenti sulla tutela dei dati personali, per evitare all'elettore fisicamente impedito di dover produrre ad ogni consultazione il certificato medico idoneo per ottenere l'assistenza. Chi è affetto da grave infermità fisica può esercitare il diritto al voto con l'assistenza di un elettore della propria famiglia o di un altro elettore liberamente scelto purché iscritto nelle liste elettorali di un qualsiasi Comune della Repubblica.
A chi è rivolto
- A elettori affetti da impedimento fisico temporaneo o permanente
Documenti richiesti
- Certificato medico ASL che autorizza il voto assistito
Solo in caso di di impedimento permanente:
- Libretto nominativo di pensione di invalidità civile
Per ottenerlo, l’interessato deve recarsi personalmente all’ufficio Elettorale o inviare mail a elettorale@comune.verbania.it e presentare la domanda per voto assistito permanente (scaricabile qui sotto), insieme a tutta la documentazione a copia di un documento di identità, della tessera elettorale oltre alla copia rilasciata dalla Commissione Medica della ASL, in cui si attesta l’infermità fisica che impedisce all’elettore di esprimere il voto senza l’aiuto di un'altra persona.
IL VOTO A DOMICILIO
E’ l’esercizio del diritto di voto al proprio domicilio.
Con l’approvazione delle Legge 7 maggio 2009, n. 46 viene esteso il diritto di voto al voto domiciliare anche ad altre categorie di elettori intrasportabili affetti da gravissime infermità. Infatti, oltre agli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano, sono ammessi al voto domiciliare anche gli elettori affetti da gravissime infermità tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile anche con l’ausilio dei servizi di trasporto messi a disposizione dal comune per agevolare il raggiungimento del seggio da parte degli elettori.
Per esercitare il voto a domicilio occorre compilare un modulo attestante la volontà di esprimere il voto presso il proprio domicilio, recante l’indirizzo completo ed un numero telefonico; il modulo va consegnato all’Ufficio elettorale in un periodo compreso tra il 40° ed il 20° giorno antecedente la votazione e cioè da martedì 10 FEBBRAIO a LUNEDI' 2 MARZO 2026
Alla domanda occorre allegare la seguente documentazione:
- fotocopia della tessera elettorale;
- fotocopia del documento di riconoscimento;
- certificato rilasciato dal funzionario medico designato dall’ASL competente – Medicina Legale - non antecedente il 45° giorno della data della votazione, che attesti l’esistenza delle condizioni di infermità, con prognosi di almeno 60 giorni decorrenti dalla data del rilascio del certificato, o condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali.
Il certificato medico dovrà riprodurre l’esatta formulazione normativa di cui all’art.1 del D.L. n. 1/2006.
IL VOTO IN OSPEDALE E NELLE CASE DI CURA
Ai sensi degli artt. 51, 52 e 53 del D.P.R. n.361/1957 e dell'art.9 della legge 23 aprile 1976, n.136, i degenti in ospedali e case di cura sono ammessi a votare nel luogo di ricovero se iscritti nelle liste elettorali ed in possesso della tessera elettorale.
L’ammissione al voto avviene previa presentazione di apposito modulo da reperire presso la struttura ospedaliera o la casa di cura e da inoltrare per il tramite del direttore amministrativo dell'ospedale o del segretario dell'istituto di cura.
Tale dichiarazione deve pervenire al suddetto Comune non oltre il terzo giorno antecedente la votazione. Il Sindaco, appena ricevuta la dichiarazione, dopo averne accertato la regolarità, provvederà a rilasciare immediatamente all'ospedale o alla casa di cura l'autorizzazione al voto.
Tale attestazione vale come autorizzazione a votare nel luogo di cura e deve essere esibita al presidente di seggio unitamente al documento di riconoscimento e alla tessera elettorale.
CERTIFICAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO E DELL'ATTESTAZIONE MEDICA
In occasione del referendum previsto per domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, il di Medicina Legale dell'A.S.L. VCO garantirà, come stabilito dall'Art. 29 della Legge 104/1992, il rilascio dei certificati di accompagnamento e dell'attestazione medica di cui all'Art. 1 della Legge 15 gennaio 1991, n. 15.
Si rammenta che l'elettore non deambulante o portatore di handicap potrà avvalersi dell'accompagnamento al voto anche con un'attestazione medica precedentemente rilasciata dall'A.S.L. per altri fini o di copia autentica di patente speciale di guida, purché risulti dalla documentazione esibita l'impossibilità o la capacità di deambulazione gravemente ridotta. Verrà garantito il rilascio dei certificati attestanti le condizioni di infermità previste per il voto domiciliare tali da impedirne l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano.
Le certificazioni suddette saranno rilasciate a titolo gratuito.
Apertura ufficio elettorale in occasione del referendum
In concomitanza del voto referendario l’Ufficio Elettorale comunale resterà aperto il venerdì e il sabato antecedenti la votazione (20 e 21 marzo 2026) dalle ore 9.00 alle ore 18.00, la domenica della votazione dalle ore 7.00 alle ore 23.00, il lunedì della votazione dalle ore 7.00 alle ore 15.00, a disposizione degli elettori per il rinnovo della tessera elettorale; per il ritiro da parte di coloro che non l’avessero ancora ricevuta; per il rilascio del duplicato a coloro che l’avessero smarrita e per ogni chiarimento inerente la consultazione.