
La qualità dell'aria ambiente è definita oggettivamente confrontando le concentrazioni misurate di alcuni inquinanti in atmosfera con valori di riferimento riportati dalla normativa vigente riferiti ad un particolare intervallo temporale. Ciascun parametro rilevato viene individuato sulla base di considerazioni igienico-sanitarie con l'obiettivo di garantire e tutelare il benessere dei cittadini ed, in particolare, delle categorie più sensibili quali bambini, anziani e persone affette da patologie respiratorie o cardiovascolari. Per uno stesso inquinante i valori di riferimento sono suscettibili di modifiche nel tempo, in quanto l'evolversi della normativa al riguardo è in sintonia con il progresso delle ricerche epidemiologiche e con gli obiettivi di sviluppo sostenibile perseguiti dalle pubbliche amministrazioni sia a livello locale che su scala nazionale e globale. Anche il quadro dei parametri analitici può variare in funzione dell'evolversi dei processi produttivi o di combustione o in seguito all'introduzione di nuovi combustibili che provochino emissioni di sostanze non ancora considerate. I valori limite di qualità dell'aria attualmente in vigore sono quelli riportati nel D.M. 02/04/2002 n° 60 , norma nazionale di recepimento delle direttive 1999/30/CE e 2000/69/CE.
A livello locale, la tutela della qualità dell'aria è regolamentata attraverso specifiche leggi regionali promulgate in attuazione del Piano Regionale di risanamento e tutela della qualità dell'aria, strumento di programmazione, coordinamento e controllo in materia di inquinamento atmosferico nell'ambito del più generale Piano regionale di tutela ambientale. Per la regione Piemonte vige la L.R. 7 aprile 2000 n° 43 , la quale sulla base di un inventario delle emissioni rilevate, e delle caratteristiche orografiche, meteoclimatiche e di densità di popolazione, suddivide il territorio regionale in aree omogenee per ciascuna delle quali vengono individuati degli obiettivi di qualità dell'aria che devono essere perseguiti entro determinati limiti temporali. La valutazione preliminare della qualità dell'aria in Piemonte riportata nella suddetta legge è stata recentemente approvata con D.G.R. 05/08/2002 n° 109-6941.
La qualità dell'aria a Verbania, dove e come si rileva
La qualità dell'aria nella città di Verbania viene monitorata attraverso una centralina di rilevamento sita presso l'asilo Gabardi in Via Filatoio; essa è inserita nel Sistema regionale di rilevamento, coordinato dalla Regione Piemonte e gestito direttamente dall'ARPA. In seguito alla recente modifica della centralina realizzata da parte di ARPA e della Regione Piemonte nel mese di dicembre 2006, lattuale configurazione della centralina consente lacquisizione di dati relativamente ai seguenti parametri:
- PM10: la sigla indica la frazione del materiale particolato (dall'inglese: Particulate Matter) con diametro inferiore a 10 µm, cioè la componente più fine del pulviscolo atmosferico che, proprio per le sue caratteristiche fisiche, ha maggiore probabilità di interessare e danneggiare, in seguito ad inalazione, le cellule dell'apparato respiratorio. La normativa vigente indica il valore limite annuale per la protezione della salute umana di 40 µg m-3 ed il valore limite sulla 24 ore di 50 µg m-3 , da non superarsi più di 35 volte per anno civile. Il nuovo rilevatore attualmente installato consente lacquisizione dei dati in tempo reale.
- Biossido di azoto (NO2): LNO2 è un tipico inquinante secondario derivante da un complesso ciclo di reazione di ossidazione a partire da precursori quali il monossido di azoto con ozono e numerosi composti organici presenti in atmosfera. Il valore limite orario è fissato in 200 µg m-3, da non superarsi più di 18 volte per anno civile, mentre il valore limite annuale è pari a 40 µg m-3. Il 1° gennaio 2010 è il termine ultimo per il rispetto di tali limiti.
- Benzene: altro inquinante tipicamente connesso al traffico veicolare; il suo andamento è strettamente correlato a quello del monossido di carbonio. La normativa prevede un valore limite per la protezione della salute umana pari a 5 µg m-3, calcolato come media sullanno civile.
- Ozono (O3): è un gas molto instabile e quindi molto reattivo. Nella troposfera, è un tipico inquinante secondario perché si forma per reazioni fotochimiche a partire da precursori (es. biossido di azoto), e, come tale si può trovare ad elevate concentrazioni anche a grandi distanze dalle sorgenti di inquinamento primario. Al contrario, nella stratosfera svolge la funzione fondamentale di filtro per le radiazioni solari.