
L'assessorato all'Urbanistica propone ai privati la variante
Far rivivere Cavandone e recuperarne gli antichi edifici. È questo lo scopo con cui l'assessorato all'Urbanistica invita la cittadinanza - o, meglio, i proprietari degli stabili situati nel centro storico della frazione - a farsi avanti per proporre e concordare progetti di ristrutturazione che salvaguardino anche l'aspetto architettonico del borgo.
L'iniziativa è dell'assessore all'Urbanistica Marco Parachini, che ha deciso di sollecitare in prima persona i privati affinché, coordinando con il Comune i possibili interventi di ristrutturazione, si possa arrivare a definire una, unica e importante variante al "Piano di recupero - nucleo antico di Cavandone". Tale strumento urbanistico che, approvato nel 2001, definiva edificio per edificio le caratteristiche d'ogni singolo intervento, sta avvicinandosi alla sua decennale scadenza.
Parecchi privati hanno sfruttato l'opportunità e hanno presentato, e successivamente portato a termine, progetti di ristrutturazione. C'è ancora però una parte di edifici che attendono un destino migliore. A loro, più precisamente ai loro proprietari, è destinato l'appello del Comune.
L'iniziativa mira a raccogliere il maggior numero di adesioni di modo che, contrariamente agli ultimi anni, si possa arrivare a definire una variante unica che comprenda più stabili, che eviti la burocrazia e che porti a pieno compimento il Piano di recupero del nucleo antico di Cavandone.