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La Quasimodo è scuola digitale

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Un mini-notebook a testa, da portare a casa e tenere in classe, da consultare e aggiornare per guardare o ripassare la lezione, svolgere i compiti e sostenere verifiche. È questa la “scuola digitale” che ministero dell’Istruzione e direzione regionale del Miur stanno portando avanti in questi mesi. È questa la direzione che oggi, venerdì 20 gennaio, ha intrapreso la scuola media Quasimodo di Intra. Alla presenza del direttore regionale del Miur Francesco De Sanctis, del collega provinciale Antonio Catania, dell’assessore provinciale all’Istruzione Claudio Cottini e del sindaco Marco Zacchera, l’assessore comunale all’Istruzione, Lidia Carazzoni, ha consegnato i 25 pc che gli alunni della classe IIC utilizzeranno in questo primo anno di sperimentazione. «Portiamo avanti un progetto molto innovativo – ha spiegato De Sanctis –, che migliora quello del ministero, dando più ampio accesso ai docenti e che darà risultati importanti perché è provato che questo metodo di apprendimento dà esiti significativi». De Sanctis ha ringraziato Verbania per l’adesione. «Il sindaco e la giunta ci hanno creduto – ha detto –. Pensate che a Torino il Comune sostiene una classe digitale, come a Verbania: fatte le proporzioni… In futuro vorremmo estendere questo sistema, ben sapendo che è un lavoro costoso e lungo. Attualmente su 9-10.000 classi piemontesi, un centinaio è dotato di computer, ma il sistema di Verbania è ancor più avanzato»In futuro vorremmo estendere questo sistema, ben sapendo che è un lavoro costoso e lungo. Attualmente su 9-10.000 classi piemontesi siamo arrivati al centinaio».
«Quando andavo a scuola alle elementari c’era ancora il calamaio – ha commentato Zacchera –; ora ci sono i computer e chissà un domani che cosa avremo. L’importante è guardarsi avanti perché Verbania, l’Italia e l’Europa devono guardare all’innovazione per non restare indietro rispetto a un mondo che progredisce velocemente».
L’assessore Carazzoni s’è soffermata sulla scelta della Quasimodo: «Una scelta per nulla casuale che punta a qualificare la scuola e a caratterizzarla in questo indirizzo», ha dichiarato invitando i ragazzi a mettere a frutto l’investimento portato da questa sperimentazione.