"Informagiovani da ripensare"
Ripensare l’Informagiovani. Parte dall’assessorato alle Politiche giovanili e dalla Commissione consiliare competente l’input a una valutazione sull’attività e sul futuro dello sportello di via Vittorio Veneto. Alla notizia che il bando inizialmente approvato dalla giunta di Verbania è stato successivamente sospeso e alle polemiche che ne sono seguite hanno risposto stamane in una conferenza stampa i due assessori che si sono occupati dell’Informagiovani e alcuni componenti la Commissione. «Innanzitutto voglio precisare che buona parte di ciò che ha affermato il Pd è totalmente falso – ha puntualizzato Fabrizio Sottocornola, fino a poche settimane fa assessore alle Politiche giovanili –. Il servizio non ha mai smesso di funzionare, s’è svolto regolarmente e non ci sono mai state lamentele. È vero però che dal 26 agosto l’abbiamo svolto “in economia”, cioè con personale interno senza rivolgerci a un gestore esterno. È anche vero che con quei soldi abbiamo finanziato il trasporto per gli ammalati disabili che la Croce Rossa non offre più gratuitamente».
«Mi spiace che si voglia fare polemica senza approfondire l’argomento – ha aggiunto il suo successore, Matteo Marcovicchio –. Gli amici del Pd parlano di servizio soppresso e di lamentele ma non sanno nemmeno che, anche senza un gestore esterno, lo sportello ha funzionato regolarmente. Difendiamo quindi non solo l’operato dell’Amministrazione da alcune imprecisioni e falsità, ma anche l’operato del personale impiegato, che svolge il lavoro al meglio. La verità è che il bando è sospeso perché, dati alla mano, il servizio ha forti punti critici e va ripensato».
I dati citati da Marcovicchio sono il report del 2011, leggendo il quale si scopre che la maggior parte degli utenti non è affatto giovane. Su 3.730 accessi, infatti il 49,81% ha più di 36 anni, mentre l’84,18% utilizza l’Informagiovani da solo, senza bisogno dell’operatore. «Così viene meno una delle caratteristiche dell’Informagiovani», ha aggiunto il consigliere Valentina Incerto, che prossimamente ne discuterà in Commissione. «Ho concordato con l’assessore Marcovicchio – ha confermato il presidente della Commissione, Damiano Colombo – che questo sarà oggetto di una delle prossime riunioni. Negli ultimi dieci anni il mondo è cambiato e anche la funzione di questo sportello va ripensata». Considerazioni, queste, sposate anche dall’altro commissario Michael Immovilli, che ha garantito l’impegno affinché «nel prossimo bilancio ci siano risorse per le politiche giovanili: anche in tempi di ristrettezze economiche spendere per i giovani è un investimento».