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Ravvedimento

Chi non versa la TASI, o la versa oltre il termine di scadenza previsto dalla legge, è soggetto ad una sanzione pari al 30 per cento del tributo omesso o tardivamente versato, secondo quanto disposto dall’art. 1, comma 695, della Legge 147 del 2013.

Il contribuente che versa la TASI in ritardo, per non incorrere nella sanzione prevista, deve ricorrere autonomamente allo strumento del ravvedimento.

Le finalità del ravvedimento sono quelle di permettere al contribuente di rimediare spontaneamente, entro precisi termini temporali, alle omissioni e alle irregolarità commesse, beneficiando di una consistente riduzione delle sanzioni.

Non è possibile avvalersi del ravvedimento nei casi in cui la violazione sia già stata constatata, ovvero siano iniziati accessi, ispezioni o altre attività di verifica delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza (questionari o accertamenti già notificati).

Per il pagamento del ravvedimento occorre versare le sanzioni e gli interessi unitamente alla TASI dovuta, col medesimo codice tributo e barrando la casella “ravv”.

Con il Decreto legislativo 158/2015 sono state introdotte alcune modifiche per quanto riguarda le sanzioni per ritardato versamento.

 

 

Ravvedimento Sprint prevede la possibilità di sanare la propria situazione versando l'imposta dovuta entro 14 giorni dalla scadenza con una sanzione dello 0,1% giornaliero (in precedenza era 0,2%) del valore dell'imposta più interessi giornalieri (*) calcolati sul tasso di riferimento annuale
Ravvedimento Breve applicabile dal 15° al 30° giorno di ritardo, prevede una sanzione fissa del 1,5% (in precedenza era 3%) dell'importo da versare più gli interessi giornalieri (*) calcolati sul tasso di riferimento annuale
Ravvedimento Medio è applicabile dopo il 30° giorno di ritardo fino al 90° giorno, e prevede una sanzione fissa del 1,67% (in precedenza era 3,33% - sanzione minima ridotta ad 1/9) dell'importo da versare più gli interessi giornalieri (*) calcolati sul tasso di riferimento annuale (Comma 637 Legge di Stabilità 2015)
Ravvedimento Lungo applicabile dopo il 90° giorno di ritardo, fino al compimento di un anno dalla scadenza del versamento, e prevede una sanzione fissa del 3,75% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri (*) calcolati sul tasso di riferimento annuale
   

Perché si perfezioni il ravvedimento è necessario che entro il termine previsto avvenga il pagamento dell’imposta o della differenza di imposta dovuta, degli interessi legali sull’imposta (*), maturati dal giorno in cui il versamento doveva essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito e della sanzione sull’imposta versata in ritardo.

In mancanza anche di uno solo dei citati pagamenti il ravvedimento non si perfeziona.

(*)  Il saggio degli interessi legali dal 01/01/2016 è pari a 0.2%

    Il saggio degli interessi legali dal 01/01/2017 è pari a 0.1%

N.b. Il ravvedimento operoso fino a due e cinque anni (cosidetto "ravvedimento lunghissimo") è utilizzabile solo per i tributi gestiti dall'Agenzia delle Entrate, NON per i tributi comunali.