Sito Ufficiale del Comune di Verbania

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Turismo Amministrazione

Informazioni e modulistica

L'imposta di soggiorno nel Comune di Verbania è stata istituita, in base alle disposizioni previste dall’art. 4 del Decreto Legislativo 14 marzo 2011 n. 23, con delibera del Consiglio Comunale n. 79 del 26 settembre 2011 e successive modifiche ed integrazioni.
Decorre dal 1° gennaio 2012.

  • Scopo

    Il gettito è destinato a finanziare gli interventi, previsti nel bilancio di previsione del Comune di Verbania, per il turismo, la manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali, nonché i servizi pubblici locali.

  • Come

    L'imposta è dovuta da ogni soggetto, non residente nel Comune di Verbania, per ogni pernottamento (ovvero a persona per notte) nelle strutture ricettive situate nel territorio del Comune di Verbania. Rientrano nel presupposto impositivo i pernottamenti effettuati a qualsiasi titolo negli immobili oggetto di locazioni brevi.

  • Costi

    La misura dell'imposta è determinata per persona e per pernottamento ed è graduata e commisurata con riferimento alla tipologia delle strutture ricettive definita dalla normativa regionale, che tiene conto delle caratteristiche e dei servizi offerti dalle medesime (ad esempio per gli alberghi e le residenze turistico alberghiere in rapporto alla loro classificazione in “stelle”).

    L'imposta non si applica dal 16° giorno per pernottamenti superiori ai 15 giorni consecutivi senza interruzioni.

    Le misure d'imposta, approvate con delibera del Consiglio Comunale n. 79 del 26/09/2011, sono riportate nell'apposita tabella "Tariffe imposta di soggiorno" (vedi sezione allegati). La misura d'imposta relativa alle locazioni brevi è stata approvata con delibera di Giunta Comunale n. 347 del 29/09/2017.

    Esenzioni

    Sono esenti dal pagamento dell'imposta di soggiorno:

     a) i minori fino al compimento del sesto anno di età;
     b) i soggetti che assistono i degenti ricoverati presso strutture sanitarie del territorio, in ragione di un  accompagnatore per paziente; 
     c) i genitori, o accompagnatori, che assistono i minori di diciotto anni degenti ricoverati presso strutture sanitarie  del territorio, per un massimo di due persone per paziente; 
     d) un soggetto (autista o capogruppo) ogni 20 persone appartenenti a gruppi organizzati;

    L'applicazione dell'esenzione di cui al precedente comma, lettere b) e c), è subordinata al rilascio al responsabile degli obblighi tributari, da parte dell'interessato, di un'attestazione, resa in base alle disposizioni di cui agli articoli 46 e 47 del D.P.R. n.445 del 2000 e successive modificazioni.

  • Altre note

     

    I soggetti responsabili degli obblighi tributari sono:

    1. il gestore della struttura ricettiva di cui all’articolo 2, comma 4
    2. il soggetto che incassa direttamente il canone o il corrispettivo di locazioni brevi
    3. il soggetto che esercita attività di intermediazione immobiliare (qualora intervenga nel pagamento dei canoni o corrispettivi di locazioni brevi)
    4. il soggetto che gestisce portali telematici (qualora intervenga nel pagamento dei canoni o corrispettivi di locazioni brevi) ovvero l’eventuale rappresentante fiscale di cui all’art. 4, c. 5-bis del dl 50/2017.

    I responsabili degli obblighi tributari sono tenuti a:

    1. ad informare, in appositi spazi, i propri ospiti dell'applicazione, dell'entità e delle esenzioni e riduzioni dell'imposta di soggiorno;
    2. a richiedere, sulla base delle tariffe vigenti, il pagamento dell’imposta per ciascun soggiorno;
    3. a presentare mensilmente al Comune una dichiarazione in via telematica entro il 16 del mese successivo a quello di riferimento riportante:
      •  il numero dei pernottamenti di spettanza del mese,
      • il numero dei pernottamenti esenti ,
      • il numero dei pernottamenti cui applicare la riduzione,
      • l'imposta dovuta,
      • gli estremi del versamento,
      • eventuali informazioni utili ai fini del computo della stessa,
    4. a riscuotere l’imposta di soggiorno, in qualità di responsabili del pagamento, con contestuale rilascio di quietanza (è consentito il rilascio di quietanza cumulativa per i gruppi organizzati e per singoli nuclei familiari). L'importo dell'imposta di soggiorno va inserito sul documento fiscale emesso, indicandolo come "operazione fuori campo IVA";
    5. a versare al Comune di Verbania le somme riscosse a titolo di imposta di soggiorno, entro il giorno 16 del mese successivo con le seguenti modalità:
      • mediante bonifico bancario alla Banca Pop. Di Sondrio Ag. di Verbania - Intra sul c/c n. 000005231X23  IBAN n. IT24 A056 9622 4000 0000 5231 X23  intestato a "COMUNE DI VERBANIA - IMPOSTA DI SOGGIORNO" riportando nella causale il codice fiscale e indicando mese ed anno a cui si riferisce il versamento;
      • mediante versamento diretto presso il Tesoriere Comunale effettuabile negli sportelli della Tesoreria Comunale presso la Banca Pop. di Sondrio Ag. di Verbania Intra o Verbania Pallanza riportando nella causale il codice fiscale  ed indicando mese ed anno a cui si riferisce il versamento;
    6. alla resa del conto giudiziale, in veste di agenti contabili. Il conto giudiziale, redatto su modello ministeriale, va effettuato in copia originale, sottoscritto dal rappresentante legale della struttura ed inviato entro il 30 gennaio dell'anno successivo a cui si riferisce (vedi apposita sezione del sito)
    7. a conservare per cinque anni le ricevute, le fatture, le quietanze e le dichiarazioni rilasciate dal cliente per l’esenzione dall’imposta di soggiorno di cui all’art. 6, al fine di rendere possibili i controlli da parte del Comune.

    Ravvedimento operoso

    E’ possibile sanare i versamenti tardivi ricorrendo al ravvedimento operoso. Il pagamento va effettuato con le stesse modalità previste per il pagamento ordinario dell'imposta aggiungendo nella causale di pagamento "Ravvedimento".

    Rimborsi e Compensazioni

    Nei casi di versamento dell'imposta di soggiorno in eccedenza rispetto al dovuto, l'importo può essere recuperato mediante compensazione con i pagamenti dell'imposta stessa, da effettuare alle successive scadenze. Gli estremi della compensazione effettuata sono riportati nella stessa dichiarazione mensile nel campo NOTE.
    Nel caso in cui i versamenti di cui al comma precedente non siano stati compensati può essere richiesto il rimborso, entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione. Non è rimborsata l'imposta per importi pari o inferiori a euro 10,00.

  • Data ultimo aggiornamento
    06 Giugno 2019
  • Data fine validità
    28 Settembre 2017
  • Dove rivolgersi
  • A chi è rivolto
  • Moduli
     

    Richiesta Rimborso  (72,63 kB - PDF)