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Separazione e divorzio di fronte all'Ufficiale di Stato Civile

Il matrimonio si scioglie con la morte di uno dei due coniugi e negli altri casi previsti dalla legge

Con il decreto Legge n. 132/2014 convertito in Legge n. 162/204 le separazioni e di divorzi sono possibili anche davanti all’Ufficiale dello Stato Civile.

Si può, quindi, procedere davanti all’Ufficiale dello Stato Civile (art. 2), con l’assistenza facoltativa di un avvocato, per chi no ha figli o si divide consensualmente. Mentre per le cause giudiziali nulla cambia.

La stessa legge individua anche nell’avvocato con convenzione di negoziazione assistita (art. 6) la figura alla quale si possono rivolgere i coniugi per separazione e divorzio.

Se si sceglie di procedere davanti all’Ufficiale dello Stato Civile la richiesta va rivolta allo stesso nel:

  1.  Comune di matrimonio;
  2.  Comune di residenza di uno dei due sposi;
  3.  Comune di trascrizione dell’atto di matrimonio per i cittadini residenti all’estero (AIRE)

 La richiesta, dichiarazione sostitutiva , unitamente a i suoi allegati e ai documenti di riconoscimento degli sposi in corso di validità, può essere:

  1.  presentata direttamente all’Ufficio di Stato Civile in Via F.lli Cervi 5 -Verbania - Intra con le seguenti modalità di accesso ai servizi: prenotazione on-line o accesso diretto con “Elimina Code” http://www.comune.verbania.it/Uffici-Comunali/Stato-Civile
  2.  spedita mezzo e-mail: stato.civile@comune.verbania.it  
  3.  spedita mezzo PEC: istituzionale.verbania@legalmail.it  

 L’Ufficiale dello Stato Civile provvederà a verificare le dichiarazioni rese e fisserà un appuntamento per la formazione dell’atto, che contiene l’accordo. La data della sottoscrizione di tale atto è la data del divorzio. Trascorsi 30 giorni dalla comparizione (diritto al ripensamento) i coniugi sono invitati a presentarsi per la stesura di un secondo atto, ovvero la conferma dell’accordo. Il giorno della sottoscrizione del primo atto, vengono invitate le parti a comparire nella data assegnata nello stesso atto. La mancata comparizione equivale a mancata conferma dell’accordo.

L’accordo no può contenere patti di trasferimento patrimoniale, ma è ammesso come accordo negoziale l’obbligo di pagamento di una somma a titolo di assegno periodico (es. mantenimento).

Non è possibile procedere davanti all’Ufficiale dello Stato Civile nei seguenti casi:

  1.  sono presenti figli minori;
  2.  sono presenti figli maggiorenni incapaci;
  3.  sono presenti figli maggiorenni portatori di handicap gravi ai sensi dell’art. 3, comma 3, Legge 104/1992
  4.  sono presenti figli economicamente non autosufficienti.

 Il giorno della sottoscrizione del secondo atto, contenente la conclusione dell’accordo, gli sposi devono pagare euro 16,00.

 La dimostrazione della separazione/divorzio si ha con l’estratto per riassunto dell’atto di matrimonio, dove sono state apposte le debite annotazioni.

 Per i cittadini stranieri l’Ufficiale dello Stato Civile può procedere nei seguenti casi:

  1.  uno dei due coniugi è italiano;
  2.  il matrimonio è celebrato in Italia;
  3.  il convenuto è domiciliato o residente in Italia o ha in Italia un rappresentante a stare in giudizio.

 Devono dimostrare il vincolo coniugale, non è necessaria la trascrizione del matrimonio ai sensi dell’art. 19 del DPR 396/2000.

 

DIVORZIO BREVE

Si può procedere:

  1.  dopo 12 mesi se la separazione è giudiziale;
  2.  dopo 6 mesi se la separazione è consensuale.