Prezzi al consumo
Il Comune di Verbania, come gli altri comuni capoluogo di provincia, effettua la rilevazione dei prezzi al consumo, cioè dei prezzi che le famiglie pagano per acquistare beni e servizi con i quali soddisfare i bisogni quotidiani. Tali rilevazioni vengono effettuate, con cadenza periodica, sul territorio comunale, secondo le norme emesse dall’ISTAT che fissa il paniere dei beni e servizi studiato per fotografare le diverse realtà cittadine.
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Scopo
Tale lavoro viene utilizzato dall’ Istat per diverse elaborazioni tra cui:
l’Indice Nazionale dei Prezzi al consumo per l’ intera collettività (NIC),
utilizzato come misura dell’ inflazione a livello dell’ intero sistema economico; in altre parole considera la collettività nazionale come se fosse un’unica grande famiglia di consumatori, all’interno della quale le abitudini di di spesa sono ovviamente molto differenziate.L’Indice dei prezzi al consumo per le Famiglie di Operai e Impiegati (FOI),
si riferisca ai consumi dell’insieme delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente. E’ l’indice generalmente usato per adeguare periodicamente i valori monetari, ad esempio gli affitti. -
Come
Metodologia della rilevazione:
L’ISTAT con cadenza annuale definisce il “paniere” dei beni e servizi da rilevare (circa 1000 voci).
La selezione delle unità di rilevazione (punti vendita, studi, artigiani, società di servizi) presso le quali devono essere assunte le informazioni, spetta agli Uffici Comunali di Statistica e riflette la tipologia e l’articolazione degli esercizi commerciali e delle attività presenti sul territorio comunale.La rilevazione a Verbania avviene presso:
-2 ipermercati
-4 supermercati
-1 hard discount
-150 esercizi commerciali (negozi tradizionali e altri punti vendita)
-200 altre attività (ristoranti, mense, meccanici, benzinai, parrucchieri, dentisti, notai, ospedali e laboratori analisi, assicurazioni, commercialisti, servizi pubblici).
Per un totale di 7.000 prezzi di beni e servizi. -
Quando
Periodicità della rilevazione:
Bimensile: con cadenza fissa nei giorni 1 e 12 di ogni mese per i prodotti ortofrutticoli e ittici; 1 e 15 per i carburanti auto.
Mensile: per gli altri generi alimentari, l’abbigliamento, i servizi personali e articoli vari.
Trimestrale: in corrispondenza dei mesi di febbraio, maggio, agosto e novembre per i beni durevoli, semidurevoli ed alcuni servizi; in corrispondenza dei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre per i canoni di affitto delle abitazioni.In considerazione dell’ importanza e della delicatezza degli obbiettivi perseguiti attraverso la rilevazione dei prezzi al consumo, la normativa prevede che una apposita Commissione Comunale di Controllo (composta da rappresentanti delle istituzioni locali, commerciali, agricole e sindacali) verifichi mensilmente che la rilevazione dei prezzi ed ogni altro adempimento connesso siano avvenuti nel più rigoroso rispetto delle norme emanate dall’ ISTAT.
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Data ultimo aggiornamento14 Maggio 2012
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Dove rivolgersi
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A chi è rivolto
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Allegati