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Turismo Amministrazione

Sportello Unico Digitale - S.U.A.P. online

  • Scopo

    L’Impresa, presenta al Suap, esclusivamente in modalità telematica, attraverso la Sportello Unico Digitale - S.U.A.P. online se si tratta del Procedimento ordinario (1), relativa domanda di autorizzazione;  Tale Procedimento sarà avviato chiedendo alle amministrazioni/uffici interessati i relativi pareri e/o atti di assenso comunque denominati, affinchè la Struttura Unica del Suap possa concludere il Procedimento, per rilasciare l’autorizzazione necessaria a realizzare l’intervento interessato; se si tratta di presentare solamente delle Segnalazioni Certificate di Inizio attività (S.C.I.A), l’Impresa attiverà il Procedimento automatizzato di cui  all’art. 5 del D.P.R.160/2010 (2), sempre in esclusiva modalità telematica ( Sportello Unico Digitale - S.U.A.P. online ); Qualora il Procedimento Ordinario abbia al suo interno subprocedimenti di durata superiore a 90 gg. il Procedimento Unico si svolge obbligatoriamente mediante Conferenza di Servizi; diversamente, il Responsabile Suap, discrezionalmente, dispone o meno la convocazione della Conferenza di Servizi. Il Suap, nel caso di Procedimento ordinario, assicura al richiedente una risposta telematica unica e tempestiva, in luogo degli altri uffici comunali e delle Amministrazioni pubbliche coinvolte nel Procedimento, ivi comprese quelle preposte alla tutela dei vincoli, della salute e della pubblica incolumità. Nel caso di Procedimento automatizzato, quindi casi in cui le attività sono soggette elusivamente a SCIA o semplici  Comunicazioni, il Suap verifica, con modalità telematica, la completezza formale della documentazione e degli allegati e, in caso di verifica positiva, il sistema informatico rilascia ricevuta a seguito della quale il richiedente può avviare immediatamente l’attività.

  • Come

    “La struttura, su richiesta degli interessati, si pronuncia sulla conformità, allo stato degli atti, in possesso della struttura, dei progetti preliminari dai medesimi sottoposti al suo parere con i vigenti strumenti di pianificazione paesistica, territoriale e urbanistica, senza che ciò pregiudichi la definizione dell’eventuale successivo procedimento. La struttura si pronuncia entro 30gg. (ex art.8, c. 2 del D.P.R. 160/2010) (3).
    Tale previsione normativa sembrerebbe molto utile in casi di interventi abbastanza complessi ove sia necessario mettere attorno ad un tavolo, mediante Conferenza dei Servizi, le diverse amministrazioni pubbliche ipoteticamente coinvolte nella futura attivazione del Procedimento Unico al fine di acquisire le indicazioni tecniche o amministrative utili alla valutazione dell’intervento.

    PROGETTO COMPORTANTE LA VARIAZIONE DI STRUMENTI URBANISTICI

    Art. 8, c. 1, del D.P.R. 160/2010 (3)

    Nei casi contemplati dal predetto articolo (mancata individuazione e/o insufficienza di aree destinate all’insediamento di impianti produttivi), l’interessato può chiedere al Suap la convocazione della Conferenza di servizi per la relativa variazione dello strumento urbanistico. Sono escluse dalla procedura di variante le procedure afferenti alle strutture di vendita di cui agli artt. 8 e 9 del D.Lgs. 114/1998, o alle relative norme regionali di settore.

    La Procedura del collaudo

      E’ prevista  dall’art. 10 del D.P.R. 160/2010:

    1.  Il soggetto interessato comunica al SUAP l’ultimazione dei lavori, trasmettendo:

    a)  la dichiarazione del direttore dei lavori con la quale si attesta la conformità dell’opera al progetto presentato e la sua agibilità, ove l’interessato non proponga domanda ai sensi dell’art. 25 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380;

    b)  nei casi previsti dalla normativa vigente, il certificato di collaudo da un professionista abilitato;

    2.  La trasmissione al SUAP della documentazione di cui alle lettere a) e b) consente l’immediato esercizio dell’attività.

    3.  Il SUAP cura la trasmissione entro 5 giorni della documentazione di cui al comma 1 alle amministrazioni ed agli uffici comunali competenti che sono tenuti ad effettuare i controlli circa l’effettiva rispondenza dell’impianto alla normativa vigente entro i successivi novanta giorni, salvo il diverso termine previsto dalle specifiche discipline regionali. Nel caso in cui dalla certificazione non risulti la conformità dell’opera al progetto ovvero la sua rispondenza a quanto disposto dalle vigenti norme, fatti salvi i casi di mero errore, il SUAP, anche su richiesta delle amministrazioni o degli uffici competenti, adotta i provvedimenti necessari assicurando l’irrogazioni delle sanzioni previste dalla legge, ivi compresa la riduzione in pristino a spese dell’impresa, dandone contestualmente comunicazione all’interessato entro e non oltre quindici giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma 1; l’intervento di riduzione in pristino può essere direttamente realizzato anche da parte dell’imprenditore stesso.

    4.  Fatti salvi i poteri di autotutela e di vigilanza, le Amministrazioni e le Autorità competenti non possono in questa fase adottare interventi difformi dagli adempimenti pubblicati sul portale, secondo quanto previsto all’art. 4, comma 3, lettera a) del D.P.R. 160/2010.

    5.  L’Imprenditore comunica in ogni caso al SUAP l’inizio dei lavori per la realizzazione o modificazione dell’impianto produttivo.

  • Tempi

    Ad oggi il suddetto Procedimento non consente la semplificazione della tempistica rispetto alle varianti “ordinarie” in quanto la nostra Regione non ha emanato, come invece assolutamente necessario per concordare l’iter in questione, indicazioni operative.

  • Data ultimo aggiornamento
    26 Giugno 2015
  • Dove rivolgersi
  • A chi è rivolto