Sito Ufficiale del Comune di Verbania

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Città dei Bambini

L'obiettivo fondamentale del progetto "Verbania, città dei bambini e dei ragazzi" è quello di avviare processi di miglioramento della qualità della vita dei bambini, di sviluppo del benessere comune, di prevenzione del disagio, di tutela delle fasce deboli, di investimento per il futuro.
Per la definizione delle linee guida su cui si è sviluppato il progetto e per una loro miglior comprensione, ci si è riferiti a:
- Convenzione Internazionale dei Diritti dell'Infanzia (1989)
- Carta delle Città Educative (1990)
- Progetto Città sostenibile delle Bambine e dei Bambini (1997)
- Carta dei Diritti del Bambino
- Legge 285/97 che fa parte del "Piano d'azione governativo" (1997) che esprime la necessità di modificare "la filosofia di gestione dell'ecosistema urbano assumendi i bambini e lr bambine come indicatori della qualità urbana e le esigenze e gli spazi per l'infanzia come parametro per la promozione di uno sviluppo sostenibile".

  • Scopo
    • Una nuova visione del bambino, non più considerato come fruitore di servizi, ma come soggetto portatore di diritti fra i quali, fondamentale, quello di essere ascoltato nelle proprie necessità e di essere reso partecipe nei processi di modificazione della vita urbana, di vivere pienamente il diritto di partecipazione alla vita familiare, sociale e istituzionale.
    • Una nuova visione della famiglia destinataria delle politiche sociali in grado di esprimere proposte adeguate alla riorganizzazione del tessuto sociale e di atoorganizzarsi in programmi di solidarietà.
    • Una nuova visione della città come ambiente sicuro di tutti e per tutti, luogo dove vengono rispettati i diritti dei più deboli, dove i ritmi e gli spazi sono a misura di bambino, dove è possibile incontrarsi, relazionare, dove le diversità vengono riconosciute e accolte come ricchezza comune, dove la natura e l'uomo ritrovano i loro valori, dove è possibile fruire di beni e servizi sociali, culturali, ambientali e sportivi.
    • Una nuova visione visione dei servizi caratterizzati da una maggiore adattabilità alle esigenze dei cittadini, da una più profonda consapevolezza e disponibilità verso i diritti dell'infanzia, in particolare riguardo alla salute, al gioco, alla sperimentazione, all'autonomia, alla responsabilizzazione
    • Un nuovo ruolo dell'Amministrazione Comunale, che si fa tutore della salute psicofisica dell'infanzia, promotore di un interessamento generale per far si che il bambino, e con esso tutta la popolazione, possa vivere meglio e più ampiamente gli spazi urbani.
    • Una strategia della partecipazione perchè attraverso la presenza attiva di tutti i cittadini, compresi i più giovani, si potranno progettare e sperimentare soluzioni più adeguate ai reali bisogni di ogni categoria di cittadini; perchè attraverso la partecipazione si può gingere ad una maggior consapevolezza, ad un più profondo rispetto della collettività e delle Istituzioni, ad una maggiore collaborazione e solidarietà.
    • Una necessità di ricerca e confronto con altre organizzazioni simili sul territorio nazionale e comunitario per ampliare le conoscenze, incrementare l'efficacia finalizzando meglio gli interventi.
  • Come

    Il raggiungimento degli obiettivi dovrà avvalersi di un lavoro collegiale in cui dovranno interagire le seguenti unità organizzative:

    • Direzione scientifica: che indicherà gli obiettivi pedagogici e le linee di sviluppo e di attuazione
    • Comitato Tecnico-Scientifico: che anche attraverso la collaborazione di tecnici specifici dei vari settori operativi, svilupperà la discussione, la progettazione, la sperimentazione, l'attuazione e la verifica delle diverse iniziative sulla base delle indicazioni date dalla direzione scientifica o sulla rilevazione diretta dei bisogni.
      Il comitato avrà inoltre il compito di redigere pubblicazioni rivolte all'infanzia, le relazioni sui progetti attuati e gli obiettivi delle iniziative che intende intraprendere
    • Gruppo Operativo: Nella realizzazione delle iniziative il Comitato tecnico-scientifico si avvarrà della collaborazione e della partecipazione di bambini e ragazzi, di genitori, delle Scuole cittadine, di Enti, di Associazioni, di rappresentanti degli Uffici Comunali (Asili Nido, Patrimonio, Urbanistica, Viabilità) e di realtà sociali sia pubbliche che private che intendono sostenere il progetto e/o collaborare alle iniziative.
    • Coordinatore: il compito di predisporre gli atti e tenere i contatti viene affidato al Settore Asili Nido e il coordinamento è a cura della dottoressa Daniela REALI.
  • Data ultimo aggiornamento
    03 Ottobre 2013
  • Dove rivolgersi
  • A chi è rivolto
  • Allegati
     
    Foto Giochi in Piazza 2013 (814,43 kB - PDF)